Programma del Corso FIAM 2011/2012
9 ottobre 2011
Durante le tre ore sarano trattati i seguenti kata:
Noterete la singolarità del programma che prevede lo studio dei due estremi (primo Heian) e il Wankan, considerato, per lo stile Shotokan il livello più alto. |
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In realtà cercherò di dimostrare che, fra i due, dal punto di vista tecnico, nonché difficoltà di esecuzione, interpretazione, uso del corpo, circolarità e bunkai, le differenze sono minime e irrilevanti ai fini di una adeguata difesa personale. Solo le tre ore di cui disponiamo, potranno consentirci l'approfondimento su cui intendo condurvi, considerato anche l'alto tasso di concentrazione richiesta e la consapevolezza respiratoria. Discorso del M. Balzarro a tutti i settanta partecipanti Nove e trenta, puntualissimi si parte. "Vi voglio nudi e umili. Vi voglio nudi come principianti, umili come allievi alle prime lezioni. Tre ore non sono poche e quindi so perfettamente di domandarvi molto… ma d’ora in poi sarà sempre di più quello... che vi chiederò, e so per certo che voi me lo darete, e lo farete con entusiasmo. La prima cosa che vi chiedo è concentrazione. Tre ore di concentrazione assoluta. Anche nei momenti di apparente riposo, anche nei momenti di apparente inattività, voi sarete lì concentrati sul vostro avversario. Non stupitevi, da adesso non sarete più soli, da adesso un avversario in carne ed ossa (poiché voi lo immaginerete in carne ed ossa) starà davanti a voi, pronto a colpirvi se non sarete attenti, o ad essere colpito, se saprete muovervi con la velocità e la naturalezza necessaria. Ebbene sì… visionari! Vi chiedo di diventare visionari, visionari e folli. Dovevate essere trenta perché così avevo stabilito. Ma tante richieste mi hanno convinto ad allargare il numero a cinquanta. E ancora tante richieste mi hanno indotto ad arrivare a questo numero, settanta, ben distante dall’originale. Ma posso garantirvi, e mi assumo la totale responsabilità di quanto sto per dichiarare, posso garantirvi che tutto si svolgerà come se foste in trenta, anzi ancora meno. Questo nuovissimo palazzetto è solo nostro. L’acustica è perfetta, il silenzio è totale. Vedete quegli spalti vuoti? Ebbene, resteranno vuoti e interdetti a chiunque. Impareremo ad ascoltare il silenzio, impareremo a sentire le pulsazioni del nostro cuore e lo scorrere regolare del respiro. Vi prometto che non ci saranno interferenze, né inutili pause capaci solo di rompere l’incanto da noi stessi creato. Cercheremo di raggiungere vette inesplorate, cercheremo di scoprire ciò che sino ad oggi ci sembrava ovvio e invece non lo è. E se anche fosse che l’obbiettivo risulti infine ancora lontano, non avrà importanza. Ciò che conta sarà tutto quello che avremo fatto, tutto l’impegno e lo sforzo prodotto per raggiungerlo… tutto ciò sarà quello che conta veramente per noi. Poiché questo è il karate, questo è il karate-Do. Questo è il nostro primo incontro e, proprio per la sua importanza anche simbolica, mi piace dedicarlo a due persone. Il primo è il mio Maestro a cui devo tutto compreso il fatto di essere qui, il M. Shirai, il secondo è a sua volta un noto Maestro ma, sopratutto, un grande amico, il M. Semino." |
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25 marzo 2012
Programma in corso di definizione
20 maggio 2012
Programma in corso di definizione

